Glassika - Vetrate Artistiche
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La Vetrata Artistica

La vetrata artistica può essere utilizzata per porte, finestre, controsoffittature, velari, pannelli luminosi, muri divisori.
Il suo stile variando dal classico al moderno, dal sacro al profano, riesce a soddisfare le diverse esigenze del cliente. Forma e misura variano di volta in volta in quanto la lavorazione è totalmente fatta a mano e ciò rende ogni opera un pezzo unico.
La vetrata è un messaggio d’arte.
La prima fase della realizzazione di una vetrata è la più importante. È la fase del bozzetto, della creazione del disegno, della scelta dei colori e quindi dei vetri. La luce è un elemento fondamentale nella vetrata artistica, fa vibrare i colori creando atmosfere magiche. La scelta e l’accostamento dei colori costituisce pertanto un momento decisivo nella realizzazione di tale opera dove la creatività dell’autore prende vita. Il maestro d’arte inoltre interpreta le aspettative del cliente, rispettando gusti e collocazione della vetrata.

Tecnica

Vetrata legata a piombo
La vetrata legata a piombo segue la tecnica medioevale dove, a differenza delle vetrate industriali con telai prodotti in serie, i pannelli creano un mosaico. I vetri sono accuratamente incastonati tra di loro per mezzo di una trafila di piombo con sezione ad “h” poi saldata nelle giunture. Il pannello poi viene stuccato con una amalgama che gli conferisce elasticità, robustezza e impermeabilità. L’impermeabilità ne consente anche un uso esterno a contatto con gli agenti atmosferici (es. utilizzo della vetrata nella finestra). Ciò non toglie la possibilità di inserire la vetrata in un vetro termico o come vetro interno dello stesso. La vetrata legata a piombo è comunque un vetro di sicurezza e nel caso in cui a causa di un urto si dovesse rompere, si può cambiare solo il pezzo rotto e non tutto il pannello.

Vetrata a collages
La tecnica della vetrata a collages è una tecnica moderna. La vetrata a collages è un mosaico di vetro senza l’utilizzo del piombo. Le sagome di vetro vengono poste sopra un vetro trasparente e incollate ad esso tramite una resina incolore. Il risultato è l’accostamento dei colori senza la linea nera del piombo per i clienti che non amano tale delineazione del disegno. Al contrario della vetrata a piombo se il pannello si rompe si deve cambiare totalmente.


Pittura a gran fuoco
La pittura a gran fuoco è principalmente usata nelle vetrate istoriate e nelle vetrate a tema sacro o comunque dove c’è un volto o dei particolari (chiaroscuro, panneggio) che con la sagomatura del vetro non si possono ottenere.
La tecnica utilizza gli smalti da terzo fuoco e le grisaglie. I colori sono in polvere e vengono sciolti in acqua, grasso ed alcool. Il contorno è dato a grasso, il chiaroscuro ad acqua e le rifiniture ad alcool.
La cottura varia dai 470° ai 550°.
La pittura su vetro è una “tecnica a togliere” cioè dopo la stesura del colore, esso viene tolto con dei pennelli molto morbidi, in modo da ottenere il chiaroscuro, generando luci ed ombre. Poi si procede alle varie cotture. In questo modo il colore diviene parte integrante del vetro e quindi durerà nel tempo.

Restauro
Una vetrata può subire un danno, per un colpo, per una porta che sbatte o può essere logorata dal tempo.
A seconda della condizione dell’opera si procederà al disassemblaggio delle tessere rotte con la loro sostituzione o alla ripiombatura totale. Infine si effettuerà una nuova stuccatura e pulizia finale.
Se la tessera danneggiata è antica si avrà cura di reperire un vetro d’epoca o uno molto similare ,nel caso in cui dopo una accurata ricerca risultasse irreperibile.

 

La materia prima

Il vetro
La scelta del tipo di vetro è soggettiva, legata al tipo di prodotto che si vuole ottenere e all’esigenza del caso, ad es. se si vuole più o meno trasparenza e quindi visibilità. Nella scelta artistica e quindi relativa al disegno, generalmente si usano vetri trasparenti e dalle tinte tenui per gli sfondi e vetri intensi e opalescenti per i particolari in primo piano.
Il vetro usato nella produzione di vetrate artistiche si suddivide in varie tipologie dalle più economiche alle più sofisticate.

Vetro cattedrale: semi-industriale, rientra tra i vetri più economici.

Vetro waterglass (americano): non industriale caratterizzato da una particolare superficie ondulata. Rientra nei vetri più preziosi ed ha una vasta gamma di colori.

Vetro opalescente: vetro opaco che non lascia filtrare del tutto la luce. Presenta delle venature sia monocromatiche che con l’abbinamento di due o più colori diffusi in modo non omogeneo. Vasta gamma di colori. Di origine americana viene introdotto in Italia alla fine del ix sec. Da L.C. Tiffany.

Vetro colorescente: variante dell’opalescente caratterizzatola striature e sfumature non uniformi su di uno sfondo trasparente. Il risultato è un interessante effetto di semitrasparenza e profondità.

Vetro cattedrale antico: vetro pregiato realizzato a mano, leggermente martellato. Vasta gamma cromatica.

Vetro antico soffiato: il vetro più pregiato, realizzato con metodi artigianali (soffiato a bocca). Le lastre sono piccole e hanno al loro interno le caratteristiche bolle d’aria che lo rendono affascinante.

Vetro antico: di origine francese è simile al soffiato. Non raggiunge la purezza di quest’ultimo ma è consigliato per il binomio qualità-prezzo.

Oltre ai vetri sopra elencati ve ne sono altri che derivano da essi, impiegati per i particolari effetti che riescono a creare. Ad esempio vetri molto belli sono gli “iridescenti” con sfumature madreperlate, il vetro specchio adatto per particolari inserti lavorati con la tecnica dell’incisione e del mosaico etc.


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